In Photoshop, pur avendo a disposizione un comando che effettua perfettamente la sottrazione matematica fra due immagini, vi sono dei limiti che riducono in modo pesante l’efficienza di questa operazione, non tanto per limiti del programma stesso, ma perché in realtà quella del dark-frame non sarebbe propriamente una sottrazione, almeno nella fotografia astronomica con le reflex digitali.

Per capire meglio il problema, immaginiamo di avere un hot-pixel nel cielo buio, dove il livello del segnale arriva alla saturazione (100%); saremmo in presenza quindi di un pixel bianco con segnale massimo dove invece dovrebbe esserci il nero; in questo caso la sottrazione matematica funziona perfettamente: il dark frame avrà esattamente alle stesse coordinate lo stesso pixel bianco, che sottratto a quello dell’immagine ne correggerà il valore portandolo al livello del buio.

Il problema nasce quando l’hot pixel cade su una zona del frame dove è presente del segnale, per esempio nel mezzo di una nebulosa consistente come potrebbe essere M42 (o qualsiasi altra possa registrare un buon segnale). Supponiamo il pixel cada in una zone della nebulosa dove il segnale ha raggiunto il 70%: l’hot-pixel registrato nel dark-frame (100% di segnale) se interamente sottratto causerà un “buco” nella nebulosa, un pixel nero nel bel mezzo del soggetto. Si può fare una sottrazione parziale, ma se questo da una parte rende meno evidente il difetto (ma non lo elimina), dall’altra lascia residui di pixel “accesi” al di fuori della nebulosa, dove il cielo è nero.

Da qui si capisce che il dark frame non dovrebbe servire in modo specifico per una sottrazione in senso stretto del termine, almeno non per il problema degli hot pixel, ma piùttosto va usato come mappa per il software che, identificati i pixel difettosi nell’immagine, li sostituisce con altri ottenuti per interpolazione dai pixel adiacenti.

A questo punto vediamo come poterlo fare in Photoshop:

1- Aprire l’immagine e il relativo dark-frame (nota: il dark-frame, per essere efficace, deve sempre essere il risultato della somma più scatti, almeno 5-6)

2- Rendete attiva la finestra contenente il dark (basta cliccarci all’interno o richiamarla dal menù “finestra”, in fondo all’elenco), dal menù “Selezione” scegliete “Tutto” e dal menù “modifica” selezionate “Copia”; passate alla finestra contenente l’immagine e dal menù “modifica” selezionate “Incolla”

Fig. 1
Fig. 1
Fig. 2

Fig. 2

3- Nella finestra dei livelli (se non è aperta: menu “Finestra>livelli”) dovreste vedere due livelli: l’immagine al livello sottostante e il dark sopra, evidenziato (fig.1). Aprite la finestra dei “Canali” (la trovate sempre al menù “Finestra”), e tenendo premuto i tasti CTRL+SHIFT (su Mac, Mela+SHIFT) andate a cliccare due volte (non doppio-clic) sulla miniatura del canale dell rosso, due su quella del verde e due su quella del blu*** (fig.2). ATTENZIONE a cliccare sulle miniature, NON SUI NOMI dei canali “rosso, verde, blu” (fig.3): dovesse accidentalmente succedere, cliccate poco più in alro su RGB (fig.4)

Fig. 4

Fig. 4

Fig. 3

Fig. 3

***NOTA: NON SPAVENTATEVI, non si tratta di una formula magica per qualche strano incantesimo: ad ogni clic con il tasto CTRL (o Mela) premuto si crea una selezione che segue la luminosità del canale; la selezione sarà piena in corrispondenza di pixel con luminosità 100% (255), semitrasparente su pixel con luminosità al 50% (127), e nulla nelle zone completamente nere (0), ovviamente con tutti i passaggi intermedi. Per rendere la selezione più “consistente”, e poter correggere anche gli hot pixel che sono rimasti ad un livello medio-basso (non tutti gli hot-pixel arrivano alla saturazione), si può cliccare ripetutamente sullo stesso canale. Il tasto “Shift” in aggiunta, consente di sommare la selezione creata con l’ultimo “clic”, alla selezione creata con i clic precedenti.

4- Dal menù “Selezione” scegliete “Modifica>espandi”, inserire il valore “1” e confermate con OK

5- Dal menù “Selezione” scegliete “Sfuma”, inserire il valore “1” e confermate con OK

 

Fig. 6

Fig. 6

Fig. 5

Fig. 5

6- Dalla finestra dei livelli, selezionate il livello relativo all’immagine, cliccando su “Sfondo” (fig.5) e nascondete il livello del dark cliccando sull’occhiolino a sinistra (fig.6)

7- Per rimuovere i residui degli hot-pixel più marcati, tirnate nuovamente sul filtro “Polvere e grana” e applicatelo nuovamente, ma con dei valori diversi: 2 sul raggio e 10 su livelli.

8- Non resta che eliminare il livello del dark-frame, trascinandolo sul piccolo cestino alla base della finestra dei livelli (fig.8).

Fig. 8

Fig. 8

Fig. 7

Fig. 7

 

Originale non corretto

Originale non corretto

Dark Frame

Dark Frame

Metodo Polvere e Grana

Metodo Polvere e Grana

Sottrazione semplice

Sottrazione semplice